PERCORSI DI PIETRE Anello naturalistico di Ampezzo A seguito dei disastri causati dal maltempo di fine ottobre, non si garantisce la completa percorribilità dei sentieri relativi al progetto.

Caricamento percorso ...

Anello Naturalistico di Ampezzo

Una lunga camminata per famiglie e camminatori di ogni tipo che attraversa i boschi adiacenti al paese e si dirige verso Forni di Sotto attraversando i più disparati ambienti Naturali.

Per avviarsi sul percorso è possibile parcheggiare l'auto nei diversi parcheggi presenti al centro di Ampezzo (per i Camper è disponibile un'area attrezzata nei pressi del centro sportivo in Via Laucjit, 6. Il percorso ha inizio nella piazza principale di Ampezzo, di fronte al museo del Palazzo A. Unfer sede del Museo Geologico della Carnia che contiene i fossili della dolomia di Forni e della pinacoteca Marco Davanzo importante pittore friulano degli inizi del 900.

Angelo Unfer fu promotore e direttore per vent'anni della Scuola Arti e Mestieri realizzata ad Ampezzo nel secondo dopoguerra

Costeggiando il Museo si scende lungo via Brazzoletta, un'antica strada di paese, fino a raggiungere la località Navais dove si apre l'ampia campagna che un tempo dava da vivere all'intera comunità.

l'ingresso nella pineta

Ponticello sul torrente Teria

 

Da qui si prosegue, oltre il ponticello che passa sopra il torrente Teria, salendo sulla strada asfaltata che dopo un paio di svolte gira a sinistra penetrando nella pineta, quindi il sentiero sterrato principia a destra annunciato da un ampio cartello in legno del Sentiero didattico naturalistico "Plan dai Cjavai", in cui sono descritte le peculiarità Geologiche, Pelontologiche del territorio e gli interventi dell'uomo sull'ambiente circostante.

 

Pineta Plan dei Cjavai

 

L'intervento dell'uomo e la Geologia - sentiero Plan dai Cjavai.

 

Boschi e dolineAl "Pocion" la spiaggia di Ampezzo

 

Penetrati nel bosco, il sentiero diviene una strada forestale abbastanza larga e con il fondo in terra, si prosegue così zigzagando gli alberi fino a lambire il fosso di una profonda dolina carsica, un fenomeno geologico che contraddistinge la Val Tagliamento da Forni di Sotto fino ad Enemonzo. Il sentiero quindi si restringe divenendo un percorso pedonale con un corrimani in legno che, dopo una breve discesa, vi porterà allo spiazzo adiacente allo strozzamento del torrente Teria chiamato "Pocion", ove è stata realizzata un'area attrezzata con dei tavolini e un accesso al pozzo in cui in estate è possibile nuotare.

 

Una spiaggia per ragazzi

 

Da lì si continua guadando il torrente Teria e incontrando i ruderi del “Mulin di Chiç” che nonostante siano in pessime condizioni sono stati abbandonati da non più di 40 anni;

Ruderi dei Mulini dal flecRuderi dei Mulini dal flec
Tra le roccie si nasconde il passato

 

Proseguendo il cammino noterete coma l'ambiente Naturale cambia improvvisamente, pochi passi prima siete in una zona umida in pieno bosco, mentre dopo alcuni metri giungete in un ambiente arido con bassi pini silvestri e ghiaioni, si tratta del conoide detritico formato dal torrente al raggiungimento della zona piana. Conoide detritico del torrente Teria

 

dopo altri 30 minuti di camminata oltrepassato un ponticello in legno  si giunge in localita “Cjastelat” lambendo un fortino del Vallo Littorio che l'amministrazione Comunale ha provveduto a murare per evitare incidenti al suo interno.

 

Fortino del Vallo Littorio ad Ampezzo
Il Vallo alpino del Littorio era un sistema di fortificazioni permanenti realizzato negli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale, dall’esercito italiano a difesa delle frontiere alpine.

 

Ritorno in paesePanoramica sulla Valle

Il percorso poi, deviando a destra e costeggiando il terreno di una casa privata, ritorna sulla SS52 che seguirete in discesa in direzione di Ampezzo fino a una biforcazione che vi permette di tornare in paese tramite due diverse strade.

La prima, quella esclusa dalla mappa, vi conduce tramite il viale alberato (via Nane) direttamente in paese facendovi risparmiare qualche centinaio di metri. Mentre la seconda, che è indicata nel tracciato della mappa, devia a sinistra e sale per strada esterna Corso su un colle in cui potrete ammirare un altra dolina carsica, per poi ridiscendere e riportarvi verso il centro tramite via Pascis, dalla quale potrete godere di uno splendido panorama sull’intera conca di Ampezzo, ammirando sulla sinistra le frazioni di Oltris e voltois e scorgendo in fondo al paese la sagoma riconoscibile del monte Amariana nella conca di Tolmezzo.

 

Una volta giunti all'interno dell'abitato proseguite tra le case facendo attenzione ai numerosi corcifissi in legno e in ferro opera di un artista locale.

 

Panoramica Ampezzo Crocifisso in ferro

 

Scarica la mappa in pdf
Scarica il percoso in formato GPX
VISITA SOCCHIEVE!

Il presente sito web è stato realizzato su indicazione dell'amministrazione comunale di Socchieve. Il sito attualmente è in una versione base d'anteprima, stiamo infatti terminando la creazione dei contenuti.